È ufficiale: una serie ha appena battuto i record di ascolti su Netflix!
Non capita tutti i giorni: una serie travolge tutto ciò che incontra sul suo cammino e ridisegna la gerarchia del piccolo schermo. Squid Game, già un fenomeno di culto, ha appena compiuto un’impresa su Netflix, sei mesi dopo una seconda stagione non proprio universalmente amata. Risultato: record di ascolti infranti, la serie catapultata in cima. Il pubblico ha risposto con forza, dimostrando che, nonostante le recensioni contrastanti, suspense e audacia pagano ancora. È impossibile parlare del 2025 senza menzionare questo uppercut sudcoreano che sta rimettendo in moto la macchina… e ispirando altri dietro le quinte.
Squid Game: la serie infrange tutti i record su Netflix
In tre giorni, Squid Game ha totalizzato 60,1 milioni di visualizzazioni complete. Persino per Netflix, il canale ufficiale delle maratone globali, è un numero enorme. Questa cifra letteralmente schiaccia la quarta stagione di Stranger Things (56,4 milioni) e la quarta stagione di La casa di carta (47,3 milioni). 60,1 milioni di spettatori
- in sole 72 ore La serie più vista lanciata di venerdì su Netflix
- Un podio che relega i giganti al rango di sfidanti
- A forza di record, Squid Game conquista il primo posto in tutte le categorie. Dopo un’attesa interminabile e dubbi dopo la seconda stagione, è uno schiaffo in faccia in termini di pubblico. Un’inversione di tendenza che non deve nulla al caso: la serie ha pubblicato sei nuovi episodi senza rallentare. Il risultato: suspense, colpi di scena e cliffhanger a profusione.
Perché questo entusiasmo nonostante una seconda stagione controversa?
I fan non se lo aspettavano. Dopo una seconda stagione accolta con recensioni contrastanti, l’entusiasmo avrebbe potuto placarsi. Su Rotten Tomatoes, il rating è crollato dall’84% al 63%
e su Metacritic, la stessa cosa. Eppure, gli spettatori hanno reagito… in modo schiacciante. https://www.youtube.com/watch?v=pIp-ju0c540 La suspense rimane il motore della serie Una trasmissione veloce, subito dopo le riprese
- Questo cambiamento dimostra che, finché la posta in gioco è reale, il pubblico segue, anche se si lamenta. A dimostrazione del fatto che si può lamentare sui social media e finire comunque per cliccare su “guarda il prossimo episodio”.
- Verso l’internazionalizzazione: remake e spin-off in vista
- Naturalmente, un tale successo attira il desiderio di un remake. Netflix sta già lavorando a una versione americana, e non con chiunque. Il nome
David Fincher
circola, nientemeno. L’idea: girare un adattamento in lingua inglese con Jung-jae Lee, con riprese dietro le quinte a Los Angeles a partire da dicembre.
Un remake americano in lavorazione David Fincher associato al progetto Riprese previste per la fine dell’anno a Los Angeles
- Dopo aver tentato la fortuna con La casa di carta in Corea – che non ha lasciato un segno duraturo – la piattaforma sta tentando di nuovo un esperimento globale. Gli indizi nella terza stagione di Squid Game suggeriscono anche che l’organizzazione dei giochi potrebbe estendersi… agli Stati Uniti. Effetto valanga: quali sequel si possono prendere in considerazione?
- Gli sceneggiatori non hanno chiaramente finito. Una leggenda del cinema fa un’apparizione degna di nota nel finale, il che apre le porte a ogni sorta di teoria. Pensiamo che il sequel potrebbe essere ambientato altrove, in una nuova lingua o in un continente completamente diverso.
- https://www.youtube.com/watch?v=1H0_i-sVE5Q
Apparizione a sorpresa di una star americana, teaser per il sequel
Nuove strade per l’organizzazione dei giochi
Possibilità di un attesissimo “US Squid Game”
- Squid Game è riuscito dove molti falliscono: riaccendere l’entusiasmo nonostante le recensioni negative. Audacia, colpi di scena ben piazzati e un tempismo sorprendente. Abbastanza da farti venire voglia di cliccare su “guarda il prossimo”, anche quando avresti giurato, mano sulla coperta, di fermarti dopo la seconda stagione. Il gioco è chiaramente tutt’altro che finito.
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